Sanità, Cisl: a Mantova carenza di posti letto, sotto la media regionale

Perboni: realizzare un sistema a rete tra presidi ospedalieri e socio sanitari, potenziando l’offerta

Milano, 4.8.2017

Realizzare un sistema a rete tra presidi ospedalieri e socio sanitari, potenziando l’offerta dei posti letto in provincia di Mantova. E’ quanto chiede la Cisl Asse del Po in una nota sui posti letto e l’attuazione della riforma sanitaria lombarda. “In Provincia di Mantova i posti letto, fra pubblico e privato, sono 323 con 0,78 ‰ per abitante, una dotazione di poco superiore a quanto stabilito dalla normativa – sottolinea Dino Perboni, segretario Cisl Asse del Po -. Tali realtà si inseriscono nella riforma della sanità lombarda, che assegna alle aziende sanitarie, ed in particolare alle Asst (ex. aziende ospedaliere) il compito di realizzare una rete ospedaliera sia che ponga in connessione le strutture per acuti, a seguito delle dimissione dai reparti, con le strutture post-acuzie e che sia capace di incidere significativamente sull’organizzazione complessiva dei posti letto”. “Per questo – aggiunge – diventa fondamentale, per quanto riguarda il territorio mantovano, realizzare un sistema di rete mediante i Pot (presidio ospedaliero territoriale) e Presst (presidio sociosanitario territoriale) che faccia fronte alla carenza di posti letto e al necessario reticolo di collegamento fra le diverse strutture”.
In particolare, sottolinea la Cisl, in provincia di Mantova risultano: 2 presidi ospedalieri territoriali in corso di realizzazione (Bozzolo e Suzzara), 2 da realizzare (Mantova e Castiglione) e 1 allo studio (Pieve di Coriano). Si prevede un solo presidio sociosanitario territoriale, a Goito. “Questa rete andrebbe rafforzata – afferma Perboni -. Data la densità di pazienti cronici in diverse aree della nostra provincia, si deve prevedere almeno un ulteriore presidio ospedaliero nell’ex distretto di Asola, un presidio sociosanitario nella zona del Destra Secchia e uno nel distretto di Mantova”. In questo modo, secondo il segretario della Cisl Asse del Po, si realizzerebbe una rete di offerta “capace di ridurre il gap di posti letto in provincia di Mantova, rispetto al dato regionale, ma soprattutto di far fronte alle indicazioni del legislatore per quanto attiene i posti letto e le prestazioni sanitarie da riconoscere ai cittadini”.
In Provincia di Mantova, rende noto la Cisl Asse del Po, su una popolazione di 413.894 abitanti i posti letto per acuti sono, fra strutture pubbliche e private, 989 su un totale di 1312. Quindi vi sono 2,4 ‰ posti letto per abitante contro la media regionale di 3,26 ‰ e comunque inferiore a quanto indicato dal ministero che indica come soglia il 3,0 ‰. Per quanto attiene alla situazione dei letti di riabilitazione e lungodegenza il cui rapporto fissato dal ministero deve essere pari allo 0,7 ‰, la media regionale è dello 0,86 ‰ abitante. In provincia di Mantova i posti letto, sempre fra pubblico e privato, sono 323 con 0,78 ‰ per abitante, una dotazione di poco superiore a quanto stabilito dalla normativa.



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