Istituto centrale Banche popolari, First Cisl pronta alla mobilitazione

Merlini: sosterremo ogni iniziativa che rappresentanze sindacali aziendali e territoriali di concerto con i lavoratori intenderanno intraprendere

Milano, 24.7.2017

Giorni caldi quelli che si stanno vivendo sui tavoli di confronto in State Street Bank e in Icbpi (Istituto centrale Banche popolari italiane). I sindacati sono impegnati a confrontarsi con le aziende sugli effetti delle riorganizzazioni che entrambe le banche hanno avviato nei mesi scorsi. “Mentre però le cose in State Street sembrano andare secondo le previsioni e non si registrano particolari tensioni – afferma Maurizio Gemelli, segretario territoriale First Cisl Milano Metropoli – lo stesso non possiamo purtroppo dire per quello che riguarda l’Istituto Centrale banche popolari italiane”.
Nel primo caso, infatti, l’andamento delle “uscite volontarie” si sta rivelando uno strumento efficace per gestire gli impatti occupazionali legati alla riorganizzazione senza creare particolari situazioni di tensione per i lavoratori che resteranno in organico.
L’accordo sottoscritto in primavera ha creato i presupposti per governare gli impatti degli esuberi (160 a fronte di una “popolazione” complessiva di circa 600 lavoratori) e i fatti stanno dimostrando che risulta possibile coniugare il raggiungimento degli obiettivi di efficienza aziendale con quelli di tutela degli attuali e futuri livelli occupazionali e delle condizioni di lavoro per chi resta”.
“Purtroppo si sta rivelando diverso lo scenario in Icbpi dove – sottolinea Gemelli – accanto al positivo riscontro che stiamo registrando per quanto riguarda le uscite volontarie emergono situazioni sempre più insostenibili di tensioni organizzative ed operative che l’azienda sta “scaricando” sui colleghi che restano in organico”.
Un quadro che sta rischiando di annullare il positivo clima che aveva portato all’accordo del 10 aprile scorso. I sindacati, in risposta all’arroganza aziendale, sono stati costretti a ragionare sulle possibili iniziative da mettere in campo e, dopo un ciclo di assemblee che ha confermato l’unanime appoggio nei confronti del Sindacato, hanno avviato un percorso di mobilitazione che porterà verosimilmente ad azioni di protesta. “Il confronto in sede di Conciliazione in ABI non ha fatto registrare passi in avanti e questo – conclude Gemelli – non potrà che complicare, se non pregiudicare del tutto, le relazioni industriali. Una situazione che appare ancora più grave alla vigilia di altre importanti operazioni che coinvolgeranno Icbpi nell’immediato futuro”.
In un contesto come quello attuale, la tenuta dei livelli occupazionali e un’organizzazione del lavoro a tutela dei lavoratori sono temi di fondamentale importanza che non possono essere ignorati. Al proposito, Il segretario generale First Cisl Lombardia, Pier Paolo Merlini, ha dichiarato: “Sosterremo ogni iniziativa che rappresentanze sindacali aziendali e territoriali di concerto con i lavoratori intenderanno intraprendere, compresa la mobilitazione”.



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