Handling a Malpensa, Enac sospende l’ingresso di Alpina

Le sollecitazioni dei sindacati e le assemblee spontanee di questa mattina hanno prodotto un primo risultato

Milano, 1.8.2017

aereo in fase di carico“Le nostre ripetute sollecitazioni e le assemblee spontanee di questa mattina a Linate e Malpensa hanno prodotto un primo risultato: Enac ci ha appena comunicato che entro la mattinata sarà emanato il provvedimento di sospensione dell’ingresso della cooperativa Alpina sullo scalo di Malpensa”. Lo rende noto il segretario regionale Fit Cisl Lombardia Alfredo Rosalba, sottolineando che l’ingresso di Alpina in area rampa (carico e scarico aeromobili) “non ha nessun senso visto che siamo in attesa dell’uscita del bando di gara per la riduzione degli handler a Malpensa e si attende anche il pronunciamento del Tar sul ricorso presentato da Sea contro l’autorizzazione del subappalto ad Alpina da parte di Ags”. Nella tarda mattinata è arrivata la nota ufficiale di Enac, con la comunicazione della sospensione per un mese dell’autorizzazione a operare in area rampa sullo scalo di Malpensa.

All’origine della protesta spontanea di questa mattina a Linate e Malpensa la condotta di Ags, “società di handling che gestisce il servizio per Ryanair sullo scalo di Malpensa – spiega Rosalba – e pratica tariffe talmente basse da essere fuori da ogni logica di mercato”. “Per abbattere i costi è quindi costretta a subappaltare i servizi di rampa ad Alpina – aggiunge il segretario regionale Fit Cils Lombardia -. Non bastasse, la stessa Ags venerdì 28 luglio è stata espulsa da Assohandler, l’associazione nazionale delle società di handling, poiché non ha rispettato la clausola di protezione sociale prevista dal contratto nazionale”.

In un comunicato inviato in serata, Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl Ta, Flai Ts, Usb, Cub, Adl hanno ricordato  che da tempo solecitavano un intervento delle istituzioni sulla questione handling a Malpensa.
“Perché – hanno scritto – si e voluti arrivare all’ingovernabilità̀ degli aeroporti milanesi, con i disagi causati ai passeggeri, per ottenere questo risultato?”. “E’ da oltre un anno e mezzo, da quando cioè̀ Ryanair è
arrivata a Malpensa con la sua caratteristica tipologia di lavoro malpagato e subappalti – hanno osservato -, che i Sindacati chiedono a tutti i livelli istituzionali e agli Enti Regolatori di intervenire per impedire un dirompente dumping sociale e un decadimento verticale di sicurezza, legalità̀ e servizi (come insegna la storia delle cooperative già presenti
nell’ambito del Cargo di Malpensa). Si è scelto invece di ignorare il grido di allarme del Sindacato, che a fatica conteneva le sempre più̀ crescenti preoccupazioni dei lavoratori. Preoccupazioni che si sono alla fine tradotte nelle forme di protesta odierne”. E anche la sospensione non risolve la situazione ma “sposta lo stesso identico problema avanti di un mese”. Ed è per questo che i sindacati chiedono una soluzione e si dicono aperti “a qualunque proposta costruttiva e tutelante per l’utenza e i tremila lavoratori interessati dalla vertenza”.



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